Terra Matta – dal 10 al 12 febbraio 2017

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TERRA MATTA

tratto dall’opera letteraria di V. Rabito

con Stefano Panzeri

musiche di Francesco Andreotti

regia Stefano Panzeri

TERRA MATTA (1899-1918) – IN SCENA IL 10 FEBBRAIO – è il racconto in prima persona dell’intimo sforzo di emanciparsi e sopravvivere alla miseria. La vicenda umana del protagonista scorre in un intreccio straordinario di grande e piccola storia sullo sfondo della poverissima Italia rurale di inizio secolo, sorpresa e dilaniata dalla Grande Guerra, l’Italia della gioventù sacrificata, l’Italia delusa da una vittoria “fragile”.

TERRA MATTA (1918-1943) – IN SCENA 11 E 12 FEBBRAIO – è il racconto in prima persona dell’immane sforzo di sopravvivere alla miseria, al vuoto umano, sociale ed economico lasciato dalla Grande Guerra. La vicenda umana del protagonista scorre sullo sfondo dei primi scontri ideologici, della dittatura fascista, degli anni dell’impero, del ritorno della guerra, dell’occupazione tedesca, fino a quando ” hanno trasuto li americane”.

I DUE SPETTACOLI SONO PENSATI COME PRIMA E SECONDA PARTE, MA SI POSSONO ANCHE VEDERE AUTONOMAMENTE.

Terra Matta è un progetto teatrale tratto dall’autobiografia di un bracciante siciliano semianalfabeta di inizio secolo conservata presso l’Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano (AR). Vincenzo Rabito, l’autore, tra il 1968 e il 1975 confeziona su una vecchia Olivetti un’opera monumentale: 1027 pagine a interlinea zero, senza un centimetro di margine superiore né inferiore né laterale. Un’opera che si caratterizza per una lingua dura, grezza, infarcita di dialettismi, “ignorante”, con il punto e virgola a dividere ogni parola dalla successiva, una trascrizione fonetica, una “messa su carta” di suoni imparati a dire, ma mai a scrivere. Una lingua semplicemente popolare, piena di forme idiomatiche che restituiscono da un lato la franca saggezza della cultura contadina italiana e, dall’altro, ancora una volta, la teatralità di una parola che ha bisogno del gesto per essere finita, completa. Ripercorrendo la propria vita, Vincenzo finisce per raccontare la storia del nostro Paese dallo straordinario punto di vista di un inconsapevole protagonista dei grandi eventi che sono rimasti nella memoria collettiva e nei libri di storia, determinando la fisionomia dell’Italia di oggi.

Biglietti in vendita su vivaticket o in biglietteria

ORARI SPETTACOLI

Venerdì ore 20.30

Sabato ore 19.30

Domenica ore 16.30

DOVE SIAMO

Largo Corsia dei Servi, 4, 20122, Milano (presso Centro Culturale di Milano)

M1 (San Babila) – M1, M3 (Duomo)

Bus 54, 60, 61, 73, 84

Tram 15, 23