PILATO – IL MAESTRO E MARGHERITA – 23, 24, 25 febbraio / 2, 3, 4, 9, 10, 11 marzo 2018

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da Michail Bulgakov

drammaturgia Fabrizio Sinisi

regia Paolo Bignamini

con Federica D’Angelo e Luciano Mastellari – la voce di Voland è di Mario Cei

assistente alla regia Gianmarco Bizzarri

consulenza scientifica Gian Piero Piretto

organizzazione Carlo Grassi

un progetto di Gabriele Allevi e Paolo Bignamini

produzione Teatro de Gli Incamminati/deSidera – ScenAperta Altomilanese Teatri

foto di scena Stefania Ciocca

grazie a Francesca Barattini, Anna Maria Testaverde e Tomaso Walliser

A partire dal capolavoro di Michail Bulgakov, questa riscrittura de Il Maestro e Margherita si concentra sui singoli personaggi e ne dipana la storia e il punto di vista da nuovi angoli prospettici; ne stravolge a tratti il linguaggio alternando prosa, versi e musica, arrivando quasi a trasformare il romanzo bulgakoviano in una drammaturgia epica di matrice brechtiana. Ogni argomento del nostro presente viene coinvolto in questo gioco incrociato di sguardi: l’arte, l’amore, la politica, l’economia, la tecnica, il teatro e la poesia. Il “racconto di Ponzio Pilato” costituisce il cuore segreto del romanzo di Bulgakov. Proiettato dal nostro presente in una Gerusalemme senza tempo, lo spettatore si ritrova ad assistere al processo di Gesù, ma non solo: si cala dentro il tumulto interiore di Pilato, nei suoi inaccettabili furori, nella croce dell’incertezza e del dubbio che sempre opprime i potenti. Così la storia di Pilato diviene non solo la parabola umanissima di un singolo individuo, ma anche un doloroso ritratto di un uomo politico come tanti, che si ritrova, senza esserne mai davvero consapevole, interpellato dal più grande evento della storia del mondo. Romanzo nel romanzo, teatro nel teatro, leggenda dentro la Storia, la vicenda di Pilato attraversa il romanzo di Bulgakov come un taglio verticale, una ferita permanente, una domanda su cui tutta l’opera poggia come su un pilastro segreto.

Il progetto completo: tre spettacoli autonomi, presentati in forma di studio per indagare una materia vasta e pirotecnica: Voland (con Mario Cei e Federica D’Angelo), Pilato (con Federica D’Angelo e Luciano Mastellari) e Gli amanti (con Matteo Bonanni e Federica D’Angelo) compongono un unico mosaico legato da parole e situazioni in continuo riverbero, come una traccia segreta che solo l’insieme e la complessità possono suggerire