Filarmonica Clown
ROBINSON E VENERDI'
di Gianpiero Pizzol
liberamente tratto da "Robinson Crusoe" di Daniel Defoe
con Piero Lenardon e Carlo Rossi
regia Bano Ferrari
TRAMA
Un naufrago, Robinson, si ritrova su un'isola sconosciuta in balia della propria solitudine, costretto a sopravvivere. Inaspettata è la comparsa del selvaggio Venerdì. E, su un'isola deserta le culture di Robinson e Venerdì, così distanti, vengono a contatto tra mille difficoltà. Il rapporto tra i due è in perenne bilico tra solitudine e amicizia. Soli sull'isola, alla fine arriverà la liberazione.
TEMA
Il tema principale dello spettacolo è senz'altro l'incontro tra due culture, due mondi, due religioni, due visioni della vita diverse, quasi costrette al confronto da una situazione limite.
Nel testo teatrale si ritrovano, inoltre, le stesse tematiche presenti nel romanzo di Defoe, cioè il rapporto dell'uomo col proprio destino, l'inestinguibile sete d'avventura che è propria del giovane aperto alla vita.
Ma l'avventura più affascinante e pericolosa è conoscere se stessi. Il rapporto con Venerdì fa parte di questa avventura.
TECNICHE UTILIZZATE
Lo spettacolo è giocato sui tempi e sui ritmi tipici della clownerie. Uno dei più importanti meccanismi del comico, giocato in questo spettacolo, è la sproporzione tra mezzi e fini, intenzioni e fatti, individui e ambiente.
Robinson e Venerdì vivono pienamente questa condizione e vivono anche una sproporzione tra loro due, e questo non può sfuggire alla comicità.
La tecnica principale è la gestualità degli attori, alle prese con una scenografia "povera".
Gli elementi di scena non si limitano ad ambientare la vicenda, ma diventano ora occasioni ora ostacoli ora divertenti provocazioni per dar vita a gag e comici equivoci.
POSSIBILI APPROCCI DIDATTICI
I temi della diversità e dell'incontro di differenti culture suggeriscono un approfondimento nello stesso senso.
I mezzi per tale approfondimento potrebbero essere:
- avviare lavori di ricerca e di esposizione sui costumi e sulle tradizioni di differenti popoli
- ricercare, per quanto è possibile, le radici comuni di usi, religioni e tradizioni attraverso un percorso di riscoperta delle loro origini.
- approfondire, attraverso la lettura commentata di testi, il concetto di incontro e di scoperta della diversità dell'"altro": "Robinson Crusoe" di Daniel Defoe, "Il razzismo spiegato a mia figlia" di Tahar Ben Jelloun, "Storia di una gabbanella e del gatto che le insegnò a volare" di Sepùlveda, "L'occhio del lupo" di Pennac.
atto unico/ durata 70'
Teatro d'attore - Clownerie
Età consigliata elementari e medie, 8-14 anni