É ARRIVATA LA NUOVA PROGRAMMAZIONE DELLO SPAZIO BANTERLE

Spazio Banterle

Di seguito la nuova programmazione dello Spazio Banterle

 

ASPETTANDO “IL MAESTRO E MARGHERITA”
La lunga notte bianca di Bulgakov – 6 ottobre ore 19.00

letture dal romanzo Il Maestro e Margherita
e conversazioni intorno all’opera di di Michail Bulgakov 

partecipano: Gabriele Allevi, Paolo Bignamini, Matteo Bonanni, Valerio Bongiorno,Mario Cei, Luca Doninelli, Federica D’Angelo, Luciano Mastellari, Cristina Moroni,Fabrizio Sinisi

Un evento a cura di Teatro de Gli Incamminati / deSidera / Spazio Banterle

Una “notte bianca” dedicata all’opera di Michail Bulgakov, in attesa delle repliche milanesi de Il Maestro e Margherita (Voland – Pilato – Gli amanti), previste al Pacta Salone a gennaio 2019. Letture di passi del grande romanzo si alterneranno a riflessioni conviviali sui temi che infiammano la vicenda di Margherita e del suo Maestro, guardando all’oggi e all’universalità della condizione umana. Nella Milano contemporanea si ravviserà il riflesso demoniaco della Mosca degli anni Trenta e dalla vicenda di Pilato emergerà la parabola umanissima di chi porta con sé il fardello della grande occasione mancata. Una lunga serata di letture, riflessioni e buon vino, in compagnia delle potenti forze che interrogano i personaggi di Bulgakov: libertà e destino, amore e sofferenza, Bene e Male.

 

Scene da Quaderni di Serafino Gubbio operatore – 13, 14, 20, 21, 26, 27 ottobre 2018

liberamente tratto dal romanzo di Luigi Pirandello
di e con Emanuela Villagrossi e Laura Piazza
ideazione Emanuela Villagrossi
consulenza drammaturgica Michele Sancisi
immagini Gaia Giani e Maresa Lippolis

Riprese video di sicurezza, telecontrollo, selfie, ricordi, appunti di viaggio, documenti, mappe. In ogni istante della nostra vita la nostra identità si moltiplica e si amplifica, “naturalmente” partecipante alla moltiplicazione e alla frammentazione dei piani di realtà ad opera dell’immagine, che si costituisce come correlativo di verità. O la sostituisce, o la costruisce. Attraverso Serafino Gubbio, operatore neutro, sguardo esterno, Pirandello narra il momento della nascita del cinema e la moderna possibilità di afferrare lo scorrere della vita attraverso lo scorrere delle immagini. Lo spettacolo si sviluppa come un flusso narrativo da cui emergono nuclei tematici, scene appunto, in cui il romanzo si stacca dalla pagina scritta e si fa dialogo e monologo, accenno di rappresentazione.

 

(Verso) Nel ventre – 9, 10, 11 novembre 2018

studio per una narrazione dal romanzo di Sergio Claudio Perroni
regia Stefano Panzeri
con Stefano Panzeri
produzione Stefano Panzeri

Nel ventre racconta una storia, un mito che tutti noi conosciamo, ma lo narra da dentro, dal suo interno, da “un prima” in cui i personaggi si mostrano privi di tutti gli orpelli che la ripetizione, di cui il mito stesso si nutre, ha attribuito loro. È la storia di un’attesa, di respiri soffocati e pensieri agitati, di uomini mandati a combattere e uomini che si sono mandati a combattere, consapevoli che per loro non ci sarà scampo se i Troiani non cadranno nell’inganno, se distruggeranno il cavallo. Eroi che, smessi i loro costumi, si fanno piccoli di fronte al fato e si mostrano nella loro più profonda umanità, piena di ansie, dubbi e paure. Uno spettacolo per riflettere sul dover essere e sul destino, sul dover scegliere e sul timore di farlo.

 

Senza Francobollo – 23, 24, 25 novembre 2018

Liberamente ispirato a “Oscar e la dama in rosa” di Eric Emmanuel Schmitt
con Valerio Bongiorno, Sara Cicenia
testo e regia Riccardo Colombini
scene Marco Muzzolon
collaborazione ai costumi Mirella Salvischiani
luci Matteo Crespi
produzione Schedía Teatro

con il sostegno di Next – Laboratorio delle Idee di Regione Lombardia (ed. 2013)
Spettacolo vincitore di Tagad’Off 2015 – Festival di Nuova Drammaturgia Lombarda di
Residenza Teatrale Ilinxarium/Ilinx Teatro
in collaborazione con clinicaMENTE

In occasione della Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, Senza francobollo torna allo Spazio Banterle. Uno luogo sospeso, sommerso di lettere, e due personaggi: postini o custodi di sogni e dilemmi. Una strana lettera: “Da Mario a Dio”. Mario è un bambino, sta morendo e scrive a Dio per porre domande innocenti e disarmanti: di che colore è la morte? che profumo ha? che musica si sente? Ai due postini non resta che rispondere. Ma come si può fingersi Dio? E chi è davvero Dio? Ne nasce un sottile dialogo che si fa gioco per Mario e i due postini: narrare la vita, immaginando di vivere ciascun giorno come se fossero dieci anni. Gioie, sconfitte, amori, dolori: il mosaico di un’esistenza forse non straordinaria ma di certo unica, come ogni vita in questo mondo.

 

L’infinita speranza di un ritorno
Vita e poesia di Antonia Pozzi – 30 novembre 2018 / 1, 2, 3 dicembre 2018

drammaturgia e interpretazione Elisabetta Vergani
musiche originali dal vivo Filippo Fanò
immagini e oggetti scenici reali appartenuti ad Antonia Pozzi
organizzazione Marta Ceresoli
regia Maurizio Schmidt
produzione Farneto Teatro

Un percorso teatrale di memorie e suggestioni dedicato alla vicenda umana e poetica di Antonia Pozzi, che si propone di interrogare il mistero della sua breve esistenza, ma soprattutto di restituire il suo amore per le cose vive e la poesia. Un’attrice e un musicista si affacciano sul materiale poetico, i diari, le lettere, le fotografie e gli oggetti della sua vita: ne nasce un percorso teatrale di assunzione e attraversamento cronologico di una straordinaria vicenda umana e poetica, messa a confronto con la propria epoca. La giovane poetessa milanese, nata a Milano nel 1912 e suicida a soli 26 anni – il 3 dicembre 2018 ricorrono gli ottant’anni dalla morte – senza aver mai pubblicato una sola poesia, è oggi ormai riconosciuta una delle voci più alte della poesia italiana del ‘900.

Lunedì 3 dicembre – ore 18.30
Racconto a più voci e ricordo di Antonia Pozzi
e presentazione dell’antologia poetica Desiderio di cose leggere a cura di Elisabetta Vergani (Salani Editore)

I PROMESSI SPOSI NELLA CITTÀ CONTEMPORANEA

Milano e il suo romanzo-totem, I Promessi Sposi. L’una come l’altro capaci di grandi consolazioni, di ampie visuali, eppure legati a un senso drammatico, se non tragico, della vita. Per quanto allettati dalle magnifiche sorti e progressive, i milanesi sanno che si sta sempre come su un bivio, che ad ogni passo si spalancano mille possibilità, non tutte luminose. Per questo abbiamo voluto rimettere questa città, in questo preciso momento della sua storia, con le sue incertezze e le sue scelte non rimandabili, davanti al suo libro per eccellenza, invitando poeti, architetti, politici, scienziati, psichiatri, giornalisti, scrittori, uomini di spettacolo a misurarsi con le sue parole dure, definitive e splendide.

CALENDARIO
18 ottobre – ore 18.30
25 ottobre – ore 18.30
15 novembre – ore 18.30
29 novembre – ore 18.30
13 dicembre – ore 18.30

 

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