Viaggio in fondo alla notte con i grandi poeti meneghini

Tiranott - Teatro de gli Incamminati - Filarmonica Clown - Milano - Piero Lenardon - Marino Zerbin

di Claudia Cannella. “Corriere della Sera”, 16 dicembre 2014

«Tiranott» in milanese è chi tira tardi la notte, quasi che il sonno fosse la fine di tutto.
Appartiene a questa categoria il protagonista dell’ultimo spettacolo della Filarmonica Clown, storica compagine meneghina che da sempre ha nella clownerie e nell’uso del dialetto i suoi due più forti tratti identitari. In scena da domani a domenica allo Spazio Tertulliano «Tiranott» – di Lino Pedullà, regia di Paola Bea e Piero Lenardon, anche interprete con Marino Zerbin – rievoca atmosfere notturne in un bar di Milano, dove un ultimo avventore cerca di ritardare la chiusura sopraffatto dalla malinconia dei ricordi. Ad aiutarlo personaggi, aneddoti e citazioni di grandi poeti milanesi (Gadda, Manzoni, Porta, Loi, Tessa). «La notte – dice Valerio Bongiorno, uno dei fondatori della Filarmonica Clown – è il momento del viaggio metaforico dentro o fuori di sè e la parola può salvare, a volte, dal timore del vuoto. Mentre il dialetto, fuori dallo spazio chiuso più propriamente comico/popolaresco, acquista una profondità lirica e simbolica».

Spazio Tertulliano
17 – 21 dicembre 2014
mercoledì – sabato ore 21.00; domenica ore 16.30

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